Vintage & revival

Ragazzo che gioca al pcGrafica minimalista, colori pochi e vivaci, motivetti musicali che s’insinuano su per le orecchie.
Sono queste le caratteristiche degli strepitosi videogiochi anni ’80.Commercializzato nelle sale videogames proprio all’inizio del decennio, Pacman conquista i cuori dei giocatori con la sua forma sferica ed il suo colore giallo tanto da arrivare ad essere considerato un classico degli arcade anche in epoca contemporanea.
L’anno successivo esce, sempre per le sale e solo successivamente come game & watch, Donkey Kong.
Nel game l’eroe, le cui sembianze ricordano quelle di Mario, deve salvare una donzella da uno spaventoso Gorilla. Gorilla che durante le varie fasi del gioco cerca di ostacolare il percorso del salvatore attraverso il lancio di svariati oggetti quali barili e fiammelle infuocate.
Del 1984 è Tetris, altro super classico intramontabile capace di isolarci dal mondo con i suoi mattoncini multicolor e di mantenere, dopo quasi trenta anni, il primato di puzzle game più conosciuto al mondo.
E ancora, come dimenticare i dolcissimi draghetti di Bubbles, platform arcade del 1986, che sparando bolle cercano di eliminare i nemici per accedere al successivo livello?
Al 1987 risale invece Bomb Jack in cui il protagonista del gioco, uno jumpman, deve poter accumulare il maggior numero di bombe per poter accedere al successivo livello evitando diversi nemici il cui contatto provoca una subitanea morte.

Tutti giochi dal sapore retrò capaci di donarci ancora tanto divertimento, e perché no, utili a farci tornare un po’ bambini.

Immagine: IKO – FotoliaSimilar Posts:

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